Aria condizionata: come funziona un impianto

L'aria condizionata ci fa compagnia per tutta l'estate. Ma come funziona un impianto? Ve lo spieghiamo in questo articolo!

Aria condizionata: come funziona un impianto

Sole, mare e vacanze: l'estate ideale di molte persone è riassunta in queste tre parole. La stagione da sogno, però, deve fare i conti con una realtà meno gradita: il caldo eccessivo. Certo, per rinfrescarsi ci si può fare un tuffo al mare o in piscina, ma ciò non sempre è possibile. Anche nei mesi estivi, infatti, si deve andare a lavoro o sbrigare le faccende di casa. Per rendere l'afa e il caldo torrido più sopportabili ci si affida perciò all'aria condizionata.

Il condizionatore d'aria rappresenta la soluzione ideale per chi si trova costretto a passare la giornata in casa o in ufficio. Grazie ad esso è infatti possibile non soffrire in alcun modo il caldo esterno. Tuttavia, per evitare problemi di salute, deve essere impostato ad una temperatura adeguata e non eccessivamente bassa. Ma come funziona un impianto di aria condizionata?

Il funzionamento del condizionatore d'aria avviene da un lato attraverso la messa in pratica di specifiche regole aerodinamiche, dall'altra dall'utilizzo del Freon. Si tratta di un gas nobile che si riscalda, passando da 12 a 80°C, in seguito a una compressione. Quindi si raffredda e, una volta raggiunta questa condizione, diventa prima liquido e poi molto freddo.

Impianti aria condizionata

Al giorno d'oggi esistono diverse tipologie di impianti di aria condizionata. Sebbene la funzione primaria sia la medesima, ossia rinfrescare l'ambiente, ognuno di essi ha delle caratteristiche diverse. Pertanto, in fase di acquisto, è necessario fare attenzione per scegliere il modello più adatto per le vostre esigenze.

Tra i modelli più recenti possiamo trovare, ad esempio, quelli con tecnologia inverter. In questo caso i condizionatori raffreddano la stanza in maniera più veloce, in quanto sfruttano la massima potenza. Una volta raggiunta la temperatura impostata, però, la velocità cala al minimo, in modo che possa mantenerla. Questa variazione permette una riduzione importante nei consumi. Il costo iniziale verrebbe dunque ammortizzato in poco tempo.

Un altra differenza importante è quella che intercorre tra modelli fissi e portatili. Anche in questo caso non c'è una tipologia migliore dell'altra. Le preferenze personali dovranno tenere conto dei costi, dei consumi, della facilità di manutenzione e della comodità di utilizzo.

Componenti impianti aria condizionata

Di solito gli impianti di aria condizionata sono formati da due parti. Il primo componente viene posto all'interno della casa. Questo è dotato di un ventilatore e di uno scambiatore di calore. Questi sono presenti anche nel secondo componente, il quale verrà posto all'esterno dell'edificio. Qui è presente però anche un terzo elemento, ossia il compressore.

Da quanto visto in precedenza, risulta evidente che il compressore abbia appunto la funzione di comprimere il Freon. Lo scambiatore di calore, invece, svolge invece funzioni opposte a seconda che si trovi all'interno o all'esterno. Nel primo caso introdurrà l'aria fredda, nel secondo espellerà il calore.

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