Bonus Verde 2019: come accedere alla detrazione fiscale

A partire dal 2019, grazie all'introduzione del Bonus Verde 2019, sarà possibile avanzare la richiesta per la detrazione fiscale Irpef per sistemare i giardini e i terrazzi. Stiamo parlando di agevolazioni fiscali che possono usufruire coloro che effettuano la dichiarazione dei redditi attraverso il 730 o il modello Redditi.Con la legge di bilancio 2019 sono state introdotte diverse novità, oltre al Bonus Verde: su tutte l’Ecobonus e tanti altri premi ristrutturazioni, mobili ed elettrodomestici. Inoltre è stata confermata dalla precedente legge di bilancio 2018 anche la detrazione fiscale del 50% per poter sostituire le finestre e permettere di installare le caldaie a condensazione.Vediamo nel dettaglio tutte le novità.

Ecobonus 2019

L’Ecobonus è una delle novità più rilevanti dell’anno 2019. Consiste nella detrazione fiscale dal 50% al 65% sulle spese da compiere per lavori di risparmio energetico. Si rivela ancora più vantaggioso per interventi da compiere all'interno del condominio: per questo aumentano sempre più i contribuenti interessati.La legge di Bilancio 2019 ha protratto i precedenti bonus per i lavori svolti all'interno del proprio domicilio, tra cui l’ecobonus. La detrazione consente di trarre vantaggio di uno sconto Irpef, il cui valore può essere del 50% o del 65% della spesa compiuta per effettuare il lavoro. Da ricordare che, nel caso l’attività sia svolta all'interno di un condominio, la percentuale può raggiungere anche il 75%. La detraibilità e l’importo massimo di spesa consentita variano ovviamente a seconda della tipologia del lavoro che bisognerà svolgere. Si può richiedere solo nell'eventualità che la struttura immobiliare sia esistente. Non si può invece richiedere per le spese da sostenere durante la costruzione di un nuovo edificio.I contribuenti che possono richiedere la detrazione fiscale sono:
  1. coloro che sono in possesso di un reddito d’impresa;
  2. le associazioni tra professionisti;
  3. gli enti pubblici o privati che non siano coinvolti in attività commerciali;
  4. persone fisiche, come titolari in possesso di un immobile o familiari che partecipano attivamente alle spese dell’abitazione.
Per procedere la richiesta dell'ecobonus, esiste l’obbligo di comunicarlo al portale ENEA: è necessario indicare tutte le spese effettuate entro 90 giorni dalla data in cui sono terminati i lavori. I dati da inserire all'interno del file sono: i dati anagrafici del beneficiario, informazioni sull'immobile in cui sono stati svolti i lavori e il tipo di intervento da effettuare. Il portale online attualmente non è ancora disponibile e non siamo a conoscenza di una data precisa per l’apertura del sito, ma tutto lascia pensare che siamo ormai prossimi a questo momento.

Bonus verde 2019, di cosa si tratta

Il Bonus verde è il termine utilizzato per indicare l’agevolazione fiscale per cercare di aumentare l’attenzione per il verde privato e favorire chi compie lavori in casa. In particolare, si tratta di una detrazione Irpef del 36% delle spese effettuate e può arrivare fino a 5 mila euro per unità immobiliare: si può quindi usufruire di un risparmio effettivo fino a 1800 euro. L’obiettivo è incoraggiare i lavori di ristrutturazione o manutenzione delle “aree verdi” di immobili esistenti, oltre ad incentivare la costruzione di giardini pensili e il recupero di quelli storici.L’agevolazione viene suddivisa in 10 anni tramite una quota fissa (ogni rata è di massimo 180 euro): il pagamento inizia dall'anno in cui è avvenuto il versamento. Il limite della spesa, per i lavori compiuti su giardini comuni dei condomini, resta comunque 5 mila euro per unità immobiliare. Per usufruire del beneficio fiscale si deve però aver presentato la dichiarazione dei redditi entro i tempi stabiliti.Non bisogna sottovalutare il fatto che il Bonus Verde è attribuito all'abitazione in cui vengono svolti i lavori, e non al proprietario dell’immobile o chi possiede un diritto su di esso. Per questo motivo qualsiasi persona può sommare le detrazioni delle spese effettuate su ogni domicilio di cui si è proprietari.Per poter ottenere i benefici del “bonus verde”, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che le modalità, per poter effettuare il pagamento delle spese, devono consentire la tracciabilità delle operazioni: per questo si consigliano bonifici postali o bancario, carta di credito o bancomat.

Lavori detraibili

Cerchiamo ora di mettere chiarezza riguardo i lavori da cui è possibile trarre un’agevolazione fiscale. Gli interventi o attività che possiamo denunciare all'interno della dichiarazione dei redditi sono:
  • sistemare a verde le aree scoperte prive di edifici esistenti o recinzioni;
  • sistema di irrigazione e realizzazione di pozzi;
  • riqualificazione dei prati;
  • potature;
  • la fornitura di piante ed arbusti;
  • realizzare coperture a verde e per i giardini pensili.
Non bisogna pensare che, poiché siamo nell'ambito della manutenzione del giardino, per ogni spesa effettuata in questo campo abbiamo la possibilità di ottenere una detrazione fiscale a nostro vantaggio.Esistono infatti alcuni casi per cui non è possibile richiedere delle agevolazioni, vediamole nel dettaglio:
  • acquistare le attrezzature per curare e fare lavori di manutenzione del giardino come taglia-erba, pale, picconi, etc
  • comprare le piante in vasi senza aver effettuato in precedenza altre modifiche per migliorare lo spazio verde

Bonus Verde nel 730

E’ già disponibile il documento modello di 730 dell’anno 2019, la cui novità principale è la nuova possibilità di detrazione relativa agli acquisti del 2018.Per avere l’agevolazione del 36% riguardo le spese effettuate nel 2019, la richiesta per l’anno corrente va effettuata con il 730 o la dichiarazione dei Redditi da presentare però nell'anno successivo, ovvero il 2020.Nel modello di 730 del 2019 la detrazione va inserita all'interno delle righe da E41 a E43 utilizzando i codici indicati qui sotto:
  • “12”, per l’importo usato nelle aree scoperte private di abitazioni esistenti o complessi di irrigazione;
  • “13” per le spese effettuate per compiere operazioni su parti comuni esterne di complessi condominiali.
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Bonus Verde 2019: come accedere alla detrazione fiscale
A partire dal 2019, grazie all'introduzione del Bonus Verde 2019, sarà possibile avanzare la richiesta per la detrazione fiscale Irpef per sistemare i giardini e i terrazzi. Stiamo parlando di agevolazioni fiscali che possono usufruire coloro che effettuano la dichiarazione dei redditi attraverso il 730 o il modello Redditi.Con la legge di bilancio 2019 sono state introdotte diverse novità, oltre al Bonus Verde: su tutte l’Ecobonus e tanti altri premi ristrutturazioni, mobili ed elettrodomestici. Inoltre è stata confermata dalla precedente legge di bilancio 2018 anche la detrazione fiscale del 50% per poter sostituire le finestre e permettere di installare le caldaie a condensazione.Vediamo nel dettaglio tutte le novità.

Ecobonus 2019

L’Ecobonus è una delle novità più rilevanti dell’anno 2019. Consiste nella detrazione fiscale dal 50% al 65% sulle spese da compiere per lavori di risparmio energetico. Si rivela ancora più vantaggioso per interventi da compiere all'interno del condominio: per questo aumentano sempre più i contribuenti interessati.La legge di Bilancio 2019 ha protratto i precedenti bonus per i lavori svolti all'interno del proprio domicilio, tra cui l’ecobonus. La detrazione consente di trarre vantaggio di uno sconto Irpef, il cui valore può essere del 50% o del 65% della spesa compiuta per effettuare il lavoro. Da ricordare che, nel caso l’attività sia svolta all'interno di un condominio, la percentuale può raggiungere anche il 75%. La detraibilità e l’importo massimo di spesa consentita variano ovviamente a seconda della tipologia del lavoro che bisognerà svolgere. Si può richiedere solo nell'eventualità che la struttura immobiliare sia esistente. Non si può invece richiedere per le spese da sostenere durante la costruzione di un nuovo edificio.I contribuenti che possono richiedere la detrazione fiscale sono:
  1. coloro che sono in possesso di un reddito d’impresa;
  2. le associazioni tra professionisti;
  3. gli enti pubblici o privati che non siano coinvolti in attività commerciali;
  4. persone fisiche, come titolari in possesso di un immobile o familiari che partecipano attivamente alle spese dell’abitazione.
Per procedere la richiesta dell'ecobonus, esiste l’obbligo di comunicarlo al portale ENEA: è necessario indicare tutte le spese effettuate entro 90 giorni dalla data in cui sono terminati i lavori. I dati da inserire all'interno del file sono: i dati anagrafici del beneficiario, informazioni sull'immobile in cui sono stati svolti i lavori e il tipo di intervento da effettuare. Il portale online attualmente non è ancora disponibile e non siamo a conoscenza di una data precisa per l’apertura del sito, ma tutto lascia pensare che siamo ormai prossimi a questo momento.

Bonus verde 2019, di cosa si tratta

Il Bonus verde è il termine utilizzato per indicare l’agevolazione fiscale per cercare di aumentare l’attenzione per il verde privato e favorire chi compie lavori in casa. In particolare, si tratta di una detrazione Irpef del 36% delle spese effettuate e può arrivare fino a 5 mila euro per unità immobiliare: si può quindi usufruire di un risparmio effettivo fino a 1800 euro. L’obiettivo è incoraggiare i lavori di ristrutturazione o manutenzione delle “aree verdi” di immobili esistenti, oltre ad incentivare la costruzione di giardini pensili e il recupero di quelli storici.L’agevolazione viene suddivisa in 10 anni tramite una quota fissa (ogni rata è di massimo 180 euro): il pagamento inizia dall'anno in cui è avvenuto il versamento. Il limite della spesa, per i lavori compiuti su giardini comuni dei condomini, resta comunque 5 mila euro per unità immobiliare. Per usufruire del beneficio fiscale si deve però aver presentato la dichiarazione dei redditi entro i tempi stabiliti.Non bisogna sottovalutare il fatto che il Bonus Verde è attribuito all'abitazione in cui vengono svolti i lavori, e non al proprietario dell’immobile o chi possiede un diritto su di esso. Per questo motivo qualsiasi persona può sommare le detrazioni delle spese effettuate su ogni domicilio di cui si è proprietari.Per poter ottenere i benefici del “bonus verde”, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che le modalità, per poter effettuare il pagamento delle spese, devono consentire la tracciabilità delle operazioni: per questo si consigliano bonifici postali o bancario, carta di credito o bancomat.

Lavori detraibili

Cerchiamo ora di mettere chiarezza riguardo i lavori da cui è possibile trarre un’agevolazione fiscale. Gli interventi o attività che possiamo denunciare all'interno della dichiarazione dei redditi sono:
  • sistemare a verde le aree scoperte prive di edifici esistenti o recinzioni;
  • sistema di irrigazione e realizzazione di pozzi;
  • riqualificazione dei prati;
  • potature;
  • la fornitura di piante ed arbusti;
  • realizzare coperture a verde e per i giardini pensili.
Non bisogna pensare che, poiché siamo nell'ambito della manutenzione del giardino, per ogni spesa effettuata in questo campo abbiamo la possibilità di ottenere una detrazione fiscale a nostro vantaggio.Esistono infatti alcuni casi per cui non è possibile richiedere delle agevolazioni, vediamole nel dettaglio:
  • acquistare le attrezzature per curare e fare lavori di manutenzione del giardino come taglia-erba, pale, picconi, etc
  • comprare le piante in vasi senza aver effettuato in precedenza altre modifiche per migliorare lo spazio verde

Bonus Verde nel 730

E’ già disponibile il documento modello di 730 dell’anno 2019, la cui novità principale è la nuova possibilità di detrazione relativa agli acquisti del 2018.Per avere l’agevolazione del 36% riguardo le spese effettuate nel 2019, la richiesta per l’anno corrente va effettuata con il 730 o la dichiarazione dei Redditi da presentare però nell'anno successivo, ovvero il 2020.Nel modello di 730 del 2019 la detrazione va inserita all'interno delle righe da E41 a E43 utilizzando i codici indicati qui sotto:
  • “12”, per l’importo usato nelle aree scoperte private di abitazioni esistenti o complessi di irrigazione;
  • “13” per le spese effettuate per compiere operazioni su parti comuni esterne di complessi condominiali.
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