Design ecosostenibile: definizione e consigli

Da parecchio tempo si sta cercando di trovare il maggior numero di soluzioni possibili al problema dell'inquinamento. Dalla raccolta differenziata alle auto elettriche, oggi si sta diffondendo sempre più il concetto di "design ecosostenibile": vediamo di che cosa si tratta.

Cosa è il design ecosostenibile

Per design ecosostenibile si intende l'impiego di materiali riutilizzabili e non tossici per realizzare prodotti duraturi di uso quotidiano.Al di là del risultato finale, però, è importante focalizzarsi sui processi produttivi dei prodotti, che si basano sul completo rispetto dell'ambiente.Il design ecosostenibile, infatti, pone la sua attenzione su criteri quali l'analisi dei dati, la scelta dei giusti materiali e la diminuzione delle emissioni, tra gli altri.Avere la certezza di rispettare l'ambiente al 100% non è per niente scontato, e per questo motivo i tempi di progettazione e produzione dei prodotti risultano essere piuttosto lunghi. I prodotti di design ecosostenibile sono soggetti anche a una severa valutazione, volta a determinare l'effettivo grado di sostenibilità di tali prodotti. Questo risulta essere necessario in quanto, normalmente, la maggior parte dei materiali utilizzati dalle industrie si trasforma, successivamente, in scarti tossici.Questo particolare tipo di design, sempre più preso in considerazione anche all'interno di corsi di studi universitari come "Design del prodotto industriale", prevede l'utilizzo di una vastissima gamma di materiali, oltre alla possibilità di creare un'infinità di prodotti "fai da te".

I materiali più green del momento

Tra i materiali più utilizzati per creare prodotti eco-friendly rientrano veri e propri oggetti derivanti dalle produzioni industriali. Si tratta di articoli che, in base alla loro forma, vengono riutilizzati per motivi diversi da quello per cui erano stati prodotti, evitando così di essere inutilmente sprecati.Un esempio sono le bottiglie di plastica, che possono tranquillamente essere utilizzate come base per creare una lampada. In questo modo è possibile ottenere articoli per la casa originali e a costo zero.Per chi, invece, dispone di possibilità economiche meno limitate, può far riferimento ai nuovi materiali completamente "green". Tra questi ritroviamo la BIO-PAL e la MATER-BI, delle plastiche naturali che derivano rispettivamente dal glucosio e dal mais. Il ciclo di vita dei prodotti costituiti da questi materiali è completamente sostenibile, in quanto lo smaltimento di questi articoli non avrà il minimo impatto sull'ambiente.

Consigli per il "fai da te"

Come già anticipato, esiste una vasta gamma di prodotti realizzabili in completa autonomia, con oggetti già presenti in casa e a costo zero.Un ottimo esempio è rappresentato dalle vecchie lampadine a incandescenza.Queste tradizionali fonti di luce, oggi, stanno via via scomparendo per lasciare spazio alle nuove lampadine a risparmio energetico. Tuttavia, è ancora possibile impiegare questi oggetti in maniera utile, anche se non nel modo in cui ci si aspetterebbe. Ecco un paio di modi per riutilizzare una vecchia lampadina:
  • Vaso: una volta svitata la lampadina e trovata una base d'appoggio adeguata, tutto quello che resta da fare è riempire la lampadina di acqua e posarci all'interno dei piccoli fiori o delle piantine. In questo modo si otterrà un simpatico e utile articolo d'arredamento;
  • Porta spezie: una vecchia lampadina può essere l'ideale anche come accessorio da cucina. Basta riempirla di sale, pepe o qualsiasi altro ingrediente, ed ecco che otterrete un porta spezie originale e pratico. Ricordatevi, ovviamente, di trovare un tappo delle giuste dimensioni per poterlo chiudere.
Fixool, tutti i migliori consigli per creare prodotti ecosostenibili "fai da te".

Design ecosostenibile: definizione e consigli
Da parecchio tempo si sta cercando di trovare il maggior numero di soluzioni possibili al problema dell'inquinamento. Dalla raccolta differenziata alle auto elettriche, oggi si sta diffondendo sempre più il concetto di "design ecosostenibile": vediamo di che cosa si tratta.

Cosa è il design ecosostenibile

Per design ecosostenibile si intende l'impiego di materiali riutilizzabili e non tossici per realizzare prodotti duraturi di uso quotidiano.Al di là del risultato finale, però, è importante focalizzarsi sui processi produttivi dei prodotti, che si basano sul completo rispetto dell'ambiente.Il design ecosostenibile, infatti, pone la sua attenzione su criteri quali l'analisi dei dati, la scelta dei giusti materiali e la diminuzione delle emissioni, tra gli altri.Avere la certezza di rispettare l'ambiente al 100% non è per niente scontato, e per questo motivo i tempi di progettazione e produzione dei prodotti risultano essere piuttosto lunghi. I prodotti di design ecosostenibile sono soggetti anche a una severa valutazione, volta a determinare l'effettivo grado di sostenibilità di tali prodotti. Questo risulta essere necessario in quanto, normalmente, la maggior parte dei materiali utilizzati dalle industrie si trasforma, successivamente, in scarti tossici.Questo particolare tipo di design, sempre più preso in considerazione anche all'interno di corsi di studi universitari come "Design del prodotto industriale", prevede l'utilizzo di una vastissima gamma di materiali, oltre alla possibilità di creare un'infinità di prodotti "fai da te".

I materiali più green del momento

Tra i materiali più utilizzati per creare prodotti eco-friendly rientrano veri e propri oggetti derivanti dalle produzioni industriali. Si tratta di articoli che, in base alla loro forma, vengono riutilizzati per motivi diversi da quello per cui erano stati prodotti, evitando così di essere inutilmente sprecati.Un esempio sono le bottiglie di plastica, che possono tranquillamente essere utilizzate come base per creare una lampada. In questo modo è possibile ottenere articoli per la casa originali e a costo zero.Per chi, invece, dispone di possibilità economiche meno limitate, può far riferimento ai nuovi materiali completamente "green". Tra questi ritroviamo la BIO-PAL e la MATER-BI, delle plastiche naturali che derivano rispettivamente dal glucosio e dal mais. Il ciclo di vita dei prodotti costituiti da questi materiali è completamente sostenibile, in quanto lo smaltimento di questi articoli non avrà il minimo impatto sull'ambiente.

Consigli per il "fai da te"

Come già anticipato, esiste una vasta gamma di prodotti realizzabili in completa autonomia, con oggetti già presenti in casa e a costo zero.Un ottimo esempio è rappresentato dalle vecchie lampadine a incandescenza.Queste tradizionali fonti di luce, oggi, stanno via via scomparendo per lasciare spazio alle nuove lampadine a risparmio energetico. Tuttavia, è ancora possibile impiegare questi oggetti in maniera utile, anche se non nel modo in cui ci si aspetterebbe. Ecco un paio di modi per riutilizzare una vecchia lampadina:
  • Vaso: una volta svitata la lampadina e trovata una base d'appoggio adeguata, tutto quello che resta da fare è riempire la lampadina di acqua e posarci all'interno dei piccoli fiori o delle piantine. In questo modo si otterrà un simpatico e utile articolo d'arredamento;
  • Porta spezie: una vecchia lampadina può essere l'ideale anche come accessorio da cucina. Basta riempirla di sale, pepe o qualsiasi altro ingrediente, ed ecco che otterrete un porta spezie originale e pratico. Ricordatevi, ovviamente, di trovare un tappo delle giuste dimensioni per poterlo chiudere.
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