Ecodiagnosi: l'Italia al primo posto

L’ENEA ha diffuso i dati relativi all’efficienza energetica delle aziende italiane. In seguito all’attuazione della Direttiva europea sui check-up nelle imprese, a giugno 2016 nel nostro Paese oltre 8.000 aziende hanno effettuato 15.000 diagnosi energetiche. Dagli altri paesi europei ne sono pervenute circa 13.000, di cui 7.000 rappresentano dichiarazioni di diagnosi avvenuta.

Maggiore efficienza energetica

Questi risultati, che riguardano quelle imprese di grandi dimensioni obbligate ad effettuare il controllo energetico, hanno consolidato il successo dei modelli d’azienda del nostro Paese e la Commissione europea appare intenzionata a citare tali casi nella revisione della Direttiva sull’efficienza. Sono così stati istituiti tavoli tecnici che si sono poi concretizzati in circolari attuative predisposte dal Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE).Inoltre, sono apparsi efficaci i criteri di rendicontazione ed elaborazione dei dati, dei principi guida per assolvere gli obblighi legislativi e la predisposizione delle procedure di diagnosi per le aziende con più sedi.L’ENEA ha condiviso tutte queste iniziative con Confindustria e a supporto del MISE al fine di consentire diverse iniziative di formazione ed informazione con soggetti imprenditoriali e varie associazioni di categoria.

Quali strategie per tali risultati

Per quanto riguarda gli obiettivi di efficienza energetica l’Italia ha fatto passi da gigante per la riduzione dei consumi di energia. A fine 2016 in Italia si è registrato un risparmio di circa 10 Mtep all’anno. Ciò ha evitato l’import di combustibili fossili pari ad una spesa di 3 miliardi di euro.Il nostro Paese è peraltro leader europeo in termini di livelli di intensità energetica perché è al di sotto del 18% della media europea. La maggior efficienza degli impianti è dovuta all’introduzione dei certificati bianchi (ovvero i titoli che attestano i risparmi energetici acquisiti negli usi finali di energia), alle detrazioni fiscali e all’attuazione del piano d’azione per l’efficienza energetica.Per maggiori informazioni, visita Fixool!

Ecodiagnosi: l'Italia al primo posto
L’ENEA ha diffuso i dati relativi all’efficienza energetica delle aziende italiane. In seguito all’attuazione della Direttiva europea sui check-up nelle imprese, a giugno 2016 nel nostro Paese oltre 8.000 aziende hanno effettuato 15.000 diagnosi energetiche. Dagli altri paesi europei ne sono pervenute circa 13.000, di cui 7.000 rappresentano dichiarazioni di diagnosi avvenuta.

Maggiore efficienza energetica

Questi risultati, che riguardano quelle imprese di grandi dimensioni obbligate ad effettuare il controllo energetico, hanno consolidato il successo dei modelli d’azienda del nostro Paese e la Commissione europea appare intenzionata a citare tali casi nella revisione della Direttiva sull’efficienza. Sono così stati istituiti tavoli tecnici che si sono poi concretizzati in circolari attuative predisposte dal Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE).Inoltre, sono apparsi efficaci i criteri di rendicontazione ed elaborazione dei dati, dei principi guida per assolvere gli obblighi legislativi e la predisposizione delle procedure di diagnosi per le aziende con più sedi.L’ENEA ha condiviso tutte queste iniziative con Confindustria e a supporto del MISE al fine di consentire diverse iniziative di formazione ed informazione con soggetti imprenditoriali e varie associazioni di categoria.

Quali strategie per tali risultati

Per quanto riguarda gli obiettivi di efficienza energetica l’Italia ha fatto passi da gigante per la riduzione dei consumi di energia. A fine 2016 in Italia si è registrato un risparmio di circa 10 Mtep all’anno. Ciò ha evitato l’import di combustibili fossili pari ad una spesa di 3 miliardi di euro.Il nostro Paese è peraltro leader europeo in termini di livelli di intensità energetica perché è al di sotto del 18% della media europea. La maggior efficienza degli impianti è dovuta all’introduzione dei certificati bianchi (ovvero i titoli che attestano i risparmi energetici acquisiti negli usi finali di energia), alle detrazioni fiscali e all’attuazione del piano d’azione per l’efficienza energetica.Per maggiori informazioni, visita Fixool!

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