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Perché la certificazione dell’impianto elettrico è importante

Avete mai considerato il numero degli elettrodomestici e dispositivi elettronici presenti nella vostra casa? TV, frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, microonde, elettrodomestici vari per uso cucina, ma anche tablet, PC, cellulari, condizionatori, modem, decoder… Salvo che la vostra casa non sia del tipo “millennial”, vale a dire di ultima generazione, la certificazione dell’impianto elettrico è fondamentale per assicurare la conformità dell’impianto alla normativa vigente – principalmente la CEI 64-8, dal titolo “Impianti elettrici a tensione nominale non superiore a 1000V in corrente alternata e a 1500V in corrente continua” - ma anche, e soprattutto, per la messa in sicurezza della casa da eventuali guasti elettrici, che potrebbero avere conseguenze anche devastanti.

Cos’è la certificazione

La certificazione dell’impianto elettrico è quel documento che attesta che l’impianto elettrico è perfettamente a norma. La Dichiarazione di conformità (DiCo) è sempre obbligatoria nel momento in cui si installaun nuovo impianto e la ditta che effettua i lavoriè tenuta a rilasciarla al committente per i seguenti impianti:
  • elettrici, di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
  • radiotelevisivi, antenne e gli impianti elettronici in genere;
  • di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione di qualsiasi natura o specie;
  • idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
  • per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, inclusi cottura o evacuazione fumi (canna fumaria);
  • impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, montacarichi, scale mobili e simili;
  • impianti di protezione antincendio.
La Dichiarazione di rispondenza (DiRi), invece, sostituisce la DiCo nel caso quest'ultima sia inesistente o irreperibile. Naturalmente, l'impianto, per poter disporre la DiRi dovrà essere adeguato alle prescrizioni di legge.

A cosa serve

La certificazione impianto elettrico (DiCo) non è un semplice pezzo di carta ma un vero e proprio check-up che assicura la salute dell’impianto elettrico di casa.Va rilasciata obbligatoriamente da elettricisti qualificati dopo aver eseguito i lavori che consistono anzitutto in una prima ispezione di tipo diagnostico, volta a considerare il consumo di grandi e piccoli elettrodomestici. Se l’impianto è di vecchio tipo è non a norma, certamente si riscontreranno scompensi o consumi elevati di energia elettrica. Un successivo controllo riguarda poi la tensione generale nelle prese a vista. Se gli scompensi tra le varie prese sono troppo elevati significa che c’è una grande differenza di tensione tra i luoghi dell’ambiente analizzato, quindi probabilmente che la corrente arriva in modo diverso ad ogni presa.In base all’esito di queste ispezioni verrà valutata la natura degli (eventuali) interventi per la messa a norma dell’impianto, posto che, laddove tutto risultasse perfettamente a norma, verrà rilasciata la certificazione di conformità impianto elettrico senza svolgere alcun lavoro.

Quanto costa la certificazione impianto elettrico

Veniamo ai costi. E’ difficile dare un’indicazione precisa dei costi di certificazione impianto elettrico poiché al prezzo della “chiamata” di servizio va aggiunto quello della manodopera eventuale, che può consistere nella sostituzione di alcune prese fino al rifacimento totale dell’impianto, e poi c’è quello relativo ai materiali.A titolo esemplificativo, il costo comprensivo di corrugato sottotraccia, Certificato di conformità, termostato ambiente, antenna, telefono, tutti i materiali occorrenti, fornitura e manodopera, varia da 2500 euro circa (Iva esclusa) per un appartamento di 60mq fino a 6500 euro e oltre per immobili di 120mq e più.La cifra però si dimezza grazie al bonus ristrutturazioni, perché l'installazione dell'impianto elettrico rientra tra le opere che beneficiano della detrazione del 50% fino ad un importo massimo di spesa di euro 96.000.Consultate Fixool per tutte le informazioni utili sul vostro impianto elettrico!

Perché la certificazione dell’impianto elettrico è importante
Avete mai considerato il numero degli elettrodomestici e dispositivi elettronici presenti nella vostra casa? TV, frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, microonde, elettrodomestici vari per uso cucina, ma anche tablet, PC, cellulari, condizionatori, modem, decoder… Salvo che la vostra casa non sia del tipo “millennial”, vale a dire di ultima generazione, la certificazione dell’impianto elettrico è fondamentale per assicurare la conformità dell’impianto alla normativa vigente – principalmente la CEI 64-8, dal titolo “Impianti elettrici a tensione nominale non superiore a 1000V in corrente alternata e a 1500V in corrente continua” - ma anche, e soprattutto, per la messa in sicurezza della casa da eventuali guasti elettrici, che potrebbero avere conseguenze anche devastanti.

Cos’è la certificazione

La certificazione dell’impianto elettrico è quel documento che attesta che l’impianto elettrico è perfettamente a norma. La Dichiarazione di conformità (DiCo) è sempre obbligatoria nel momento in cui si installaun nuovo impianto e la ditta che effettua i lavoriè tenuta a rilasciarla al committente per i seguenti impianti:
  • elettrici, di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
  • radiotelevisivi, antenne e gli impianti elettronici in genere;
  • di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione di qualsiasi natura o specie;
  • idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
  • per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, inclusi cottura o evacuazione fumi (canna fumaria);
  • impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, montacarichi, scale mobili e simili;
  • impianti di protezione antincendio.
La Dichiarazione di rispondenza (DiRi), invece, sostituisce la DiCo nel caso quest'ultima sia inesistente o irreperibile. Naturalmente, l'impianto, per poter disporre la DiRi dovrà essere adeguato alle prescrizioni di legge.

A cosa serve

La certificazione impianto elettrico (DiCo) non è un semplice pezzo di carta ma un vero e proprio check-up che assicura la salute dell’impianto elettrico di casa.Va rilasciata obbligatoriamente da elettricisti qualificati dopo aver eseguito i lavori che consistono anzitutto in una prima ispezione di tipo diagnostico, volta a considerare il consumo di grandi e piccoli elettrodomestici. Se l’impianto è di vecchio tipo è non a norma, certamente si riscontreranno scompensi o consumi elevati di energia elettrica. Un successivo controllo riguarda poi la tensione generale nelle prese a vista. Se gli scompensi tra le varie prese sono troppo elevati significa che c’è una grande differenza di tensione tra i luoghi dell’ambiente analizzato, quindi probabilmente che la corrente arriva in modo diverso ad ogni presa.In base all’esito di queste ispezioni verrà valutata la natura degli (eventuali) interventi per la messa a norma dell’impianto, posto che, laddove tutto risultasse perfettamente a norma, verrà rilasciata la certificazione di conformità impianto elettrico senza svolgere alcun lavoro.

Quanto costa la certificazione impianto elettrico

Veniamo ai costi. E’ difficile dare un’indicazione precisa dei costi di certificazione impianto elettrico poiché al prezzo della “chiamata” di servizio va aggiunto quello della manodopera eventuale, che può consistere nella sostituzione di alcune prese fino al rifacimento totale dell’impianto, e poi c’è quello relativo ai materiali.A titolo esemplificativo, il costo comprensivo di corrugato sottotraccia, Certificato di conformità, termostato ambiente, antenna, telefono, tutti i materiali occorrenti, fornitura e manodopera, varia da 2500 euro circa (Iva esclusa) per un appartamento di 60mq fino a 6500 euro e oltre per immobili di 120mq e più.La cifra però si dimezza grazie al bonus ristrutturazioni, perché l'installazione dell'impianto elettrico rientra tra le opere che beneficiano della detrazione del 50% fino ad un importo massimo di spesa di euro 96.000.Consultate Fixool per tutte le informazioni utili sul vostro impianto elettrico!
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