Quando scade il certificato APE

L'APE (Attestato di Prestazione Energetica), detto anche, più comunemente, certificazione, è un documento redatto per ogni unità abitativa, che descrive le caratteristiche relative all'efficienza energetica dell'edificio in questione. Vediamo qui di seguito, quali sono i dati presenti all'interno di questo attestato, come fare per ottenerlo e per rinnovarlo.

Certificazione energetica APE: di cosa si tratta

L'APE, o certificazione energetica, viene redatta per motivi specifici, come ad esempio, la cessione, la compravendita, la donazione o la locazione di un immobile e lo svolgimento di lavori di ristrutturazione di grande entità (più del 25% dell'intera superficie dell'edificio). All'interno dell'Attestato di Prestazione energetica sono presenti varie sezioni, in cui sono indicati i dati necessari per la corretta compilazione del documento.

Primo blocco

Nel primo blocco, oltre all'intestazione del foglio, corredata da codice identificativo e data di scadenza dello stesso, occorre selezionare la casella che descrive al meglio il motivo per il quale viene preparata la certificazione. Sono inoltre richiesti alcuni dati generali, relativi al catasto e alla tipologia di impianti contenuti all'interno dell'abitazione.

Seconda e terza sezione della certificazione energetica

Il box della seconda sezione contiene i dati riguardanti l'efficienza energetica dell'edificio durante le varie stagioni, mentre all'interno del terzo riquadro, si trova il grafico di riferimento relativo alla classifica degli indici di prestazione energetica, grazie ai quali viene definita la classe a cui appartiene l'immobile.Il grafico in questione costituisce la parte più importante dell'intero attestato, in quanto rende nota la classe di efficienza energetica dell'abitazione. Le classi vanno da un valore minimo (meno efficiente) G, a un indicatore massimo, A4 (più efficiente).

Quarta sezione

La quarta sezione dell'Attestato di Prestazione Energetica consente al tecnico incaricato di segnalare quali interventi di ristrutturazione, installazione o ripristino possono essere eseguiti all'interno e all'esterno dell'abitazione per migliorarne la performance energetica, ridurre i consumi e avere un impatto ambientale minimo. In genere, si tratta di operazioni come la coibentazione delle pareti e del tetto (mediante la realizzazione di cappotti interni o esterni), la sostituzione integrale degli infissi e dei serramenti e la configurazione di sistemi di domotica e impianti di riscaldamento di ultima generazione.All'interno delle ultime caselle è necessario inserire ulteriori informazioni relative agli impianti e all'immobile, oltre alle generalità del professionista che compila il documento (soggetto certificatore).

Certificato APE: come ottenerlo e quando scade

Per ottenere una certificazione energetica a norma di legge, occorre affidarsi a un professionista accreditato, che sia in possesso di tutte le conoscenze relative all'efficientamento energetico di un edificio. Generalmente, le figure professionali che si occupano di tale mansione sono geometri, architetti e ingegneri.Prima della compilazione dell'APE, occorre fornire al tecnico incaricato tutti i documenti riguardanti gli impianti dell'immobile, come ad esempio, il Libretto di Impianto del sistema di riscaldamento, la planimetria, i dati catastali e l'anno di costruzione dell'unità abitativa.Il professionista, è in grado di completare la certificazione energetica solo se ha accesso diretto a tale documentazione ed effettua uno o più sopralluoghi presso l'edificio, per visionare in prima persona le condizioni degli impianti, del tetto e dell'isolamento, la tipologia di sistema di riscaldamento installato, il tipo di energia impiegato e molto altro ancora.Nel caso le informazioni presenti all'interno dell'APE siano errate, o non si provveda alla compilazione di tale certificazione, sono previste sanzioni pecuniarie a carico del proprietario dell'immobile.La certificazione energetica può essere valida da uno a 10 anni, in base alle informazioni che emergono dopo la sua compilazione, relative alla tipologia di impianti presenti e alla performance energetica dell'immobile.Nel caso in cui si apportino modifiche sostanziali all'immobile per il quale è stata redatta la certificazione, come ampliamenti, ritocchi alla facciata e alle coperture, sostituzione dei serramenti, delle finestre, del tetto, realizzazione di cappotti termici interni o esterni e aumento o riduzione del volume dell'edificio, è necessario rinnovare l'APE. In sostanza, ogni volta che avviene una modifica alla classe di efficienza energetica dell'immobile, occorre compilare l'attestato con nuovi dati, fedeli alla condizione di fatto della struttura.Uno degli elementi fondamentali che consentono di ottenere una certificazione energetica con validità di dieci anni, è il Libretto di Impianto del sistema di riscaldamento, il quale, deve assolutamente essere presente per ciascun immobile. Tale documento, oltre a indicare al suo interno tutti gli aggiornamenti relativi al controllo fumi della caldaia e agli interventi di manutenzione della stessa, deve essere opportunamente compilato in tutte le sue sezioni e contenere anche le informazioni riguardanti il proprietario dell'impianto.Per scoprire il periodo di validità della propria certificazione energetica è possibile controllare il primo foglio del documento, verificando le caselle poste al di sotto dell'intestazione. All'interno del box con su scritto validità, si possono trovare le informazioni in questione.

Certificato APE: la normativa

Il certificato APE è obbligatorio per legge e può essere redatto e rilasciato soltanto da tecnici, enti o organismi abilitati.La normativa di riferimento per la certificazione energetica degli immobili è il DL n°63/2013, che, oltre agli importanti cambiamenti apportati in tema di efficienza energetica degli edifici, ha modificato anche la denominazione di tale documento, il quale, da ACE (Attestato di Certificazione Energetica) si è trasformato in APE (Attestato di Prestazione Energetica).All'interno di questo Decreto, più precisamente all'articolo n°17, viene specificata la tipologia di qualifica di cui i tecnici certificatori devono essere in possesso per poter compilare, secondo la legge, l'attestato APE. Tale argomento è trattato in maniera più approfondita nel testo del D.P.R n° 75 del 16/04/2013, ossia, il Decreto Certificatori.Questo documento riguarda i criteri di accreditamento che assicurano la qualificazione e l'indipendenza dei professionisti che si occupano di compilare la certificazione energetica di un'unità abitativa.Vengono quindi definiti i requisiti professionali dei tecnici, i quali, per poter compilare e rilasciare l'APE, devono possedere:
  • una laurea triennale o magistrale appartenente a determinate classi;
  • un diploma di istruzione tecnica nel settore tecnologico, ad indirizzo meccanica, meccatronica ed energia o elettronica ed elettrotecnica;
  • un diploma di perito industriale in indirizzi specializzati, quali, edilizia, elettrotecnica, meccanica e termotecnica;
  • un diploma di istruzione tecnica nel settore tecnologico ad indirizzo costruzioni, ambiente e territorio o agraria, agroalimentare e agroindustria.

Quando scade il certificato APE
L'APE (Attestato di Prestazione Energetica), detto anche, più comunemente, certificazione, è un documento redatto per ogni unità abitativa, che descrive le caratteristiche relative all'efficienza energetica dell'edificio in questione. Vediamo qui di seguito, quali sono i dati presenti all'interno di questo attestato, come fare per ottenerlo e per rinnovarlo.

Certificazione energetica APE: di cosa si tratta

L'APE, o certificazione energetica, viene redatta per motivi specifici, come ad esempio, la cessione, la compravendita, la donazione o la locazione di un immobile e lo svolgimento di lavori di ristrutturazione di grande entità (più del 25% dell'intera superficie dell'edificio). All'interno dell'Attestato di Prestazione energetica sono presenti varie sezioni, in cui sono indicati i dati necessari per la corretta compilazione del documento.

Primo blocco

Nel primo blocco, oltre all'intestazione del foglio, corredata da codice identificativo e data di scadenza dello stesso, occorre selezionare la casella che descrive al meglio il motivo per il quale viene preparata la certificazione. Sono inoltre richiesti alcuni dati generali, relativi al catasto e alla tipologia di impianti contenuti all'interno dell'abitazione.

Seconda e terza sezione della certificazione energetica

Il box della seconda sezione contiene i dati riguardanti l'efficienza energetica dell'edificio durante le varie stagioni, mentre all'interno del terzo riquadro, si trova il grafico di riferimento relativo alla classifica degli indici di prestazione energetica, grazie ai quali viene definita la classe a cui appartiene l'immobile.Il grafico in questione costituisce la parte più importante dell'intero attestato, in quanto rende nota la classe di efficienza energetica dell'abitazione. Le classi vanno da un valore minimo (meno efficiente) G, a un indicatore massimo, A4 (più efficiente).

Quarta sezione

La quarta sezione dell'Attestato di Prestazione Energetica consente al tecnico incaricato di segnalare quali interventi di ristrutturazione, installazione o ripristino possono essere eseguiti all'interno e all'esterno dell'abitazione per migliorarne la performance energetica, ridurre i consumi e avere un impatto ambientale minimo. In genere, si tratta di operazioni come la coibentazione delle pareti e del tetto (mediante la realizzazione di cappotti interni o esterni), la sostituzione integrale degli infissi e dei serramenti e la configurazione di sistemi di domotica e impianti di riscaldamento di ultima generazione.All'interno delle ultime caselle è necessario inserire ulteriori informazioni relative agli impianti e all'immobile, oltre alle generalità del professionista che compila il documento (soggetto certificatore).

Certificato APE: come ottenerlo e quando scade

Per ottenere una certificazione energetica a norma di legge, occorre affidarsi a un professionista accreditato, che sia in possesso di tutte le conoscenze relative all'efficientamento energetico di un edificio. Generalmente, le figure professionali che si occupano di tale mansione sono geometri, architetti e ingegneri.Prima della compilazione dell'APE, occorre fornire al tecnico incaricato tutti i documenti riguardanti gli impianti dell'immobile, come ad esempio, il Libretto di Impianto del sistema di riscaldamento, la planimetria, i dati catastali e l'anno di costruzione dell'unità abitativa.Il professionista, è in grado di completare la certificazione energetica solo se ha accesso diretto a tale documentazione ed effettua uno o più sopralluoghi presso l'edificio, per visionare in prima persona le condizioni degli impianti, del tetto e dell'isolamento, la tipologia di sistema di riscaldamento installato, il tipo di energia impiegato e molto altro ancora.Nel caso le informazioni presenti all'interno dell'APE siano errate, o non si provveda alla compilazione di tale certificazione, sono previste sanzioni pecuniarie a carico del proprietario dell'immobile.La certificazione energetica può essere valida da uno a 10 anni, in base alle informazioni che emergono dopo la sua compilazione, relative alla tipologia di impianti presenti e alla performance energetica dell'immobile.Nel caso in cui si apportino modifiche sostanziali all'immobile per il quale è stata redatta la certificazione, come ampliamenti, ritocchi alla facciata e alle coperture, sostituzione dei serramenti, delle finestre, del tetto, realizzazione di cappotti termici interni o esterni e aumento o riduzione del volume dell'edificio, è necessario rinnovare l'APE. In sostanza, ogni volta che avviene una modifica alla classe di efficienza energetica dell'immobile, occorre compilare l'attestato con nuovi dati, fedeli alla condizione di fatto della struttura.Uno degli elementi fondamentali che consentono di ottenere una certificazione energetica con validità di dieci anni, è il Libretto di Impianto del sistema di riscaldamento, il quale, deve assolutamente essere presente per ciascun immobile. Tale documento, oltre a indicare al suo interno tutti gli aggiornamenti relativi al controllo fumi della caldaia e agli interventi di manutenzione della stessa, deve essere opportunamente compilato in tutte le sue sezioni e contenere anche le informazioni riguardanti il proprietario dell'impianto.Per scoprire il periodo di validità della propria certificazione energetica è possibile controllare il primo foglio del documento, verificando le caselle poste al di sotto dell'intestazione. All'interno del box con su scritto validità, si possono trovare le informazioni in questione.

Certificato APE: la normativa

Il certificato APE è obbligatorio per legge e può essere redatto e rilasciato soltanto da tecnici, enti o organismi abilitati.La normativa di riferimento per la certificazione energetica degli immobili è il DL n°63/2013, che, oltre agli importanti cambiamenti apportati in tema di efficienza energetica degli edifici, ha modificato anche la denominazione di tale documento, il quale, da ACE (Attestato di Certificazione Energetica) si è trasformato in APE (Attestato di Prestazione Energetica).All'interno di questo Decreto, più precisamente all'articolo n°17, viene specificata la tipologia di qualifica di cui i tecnici certificatori devono essere in possesso per poter compilare, secondo la legge, l'attestato APE. Tale argomento è trattato in maniera più approfondita nel testo del D.P.R n° 75 del 16/04/2013, ossia, il Decreto Certificatori.Questo documento riguarda i criteri di accreditamento che assicurano la qualificazione e l'indipendenza dei professionisti che si occupano di compilare la certificazione energetica di un'unità abitativa.Vengono quindi definiti i requisiti professionali dei tecnici, i quali, per poter compilare e rilasciare l'APE, devono possedere:
  • una laurea triennale o magistrale appartenente a determinate classi;
  • un diploma di istruzione tecnica nel settore tecnologico, ad indirizzo meccanica, meccatronica ed energia o elettronica ed elettrotecnica;
  • un diploma di perito industriale in indirizzi specializzati, quali, edilizia, elettrotecnica, meccanica e termotecnica;
  • un diploma di istruzione tecnica nel settore tecnologico ad indirizzo costruzioni, ambiente e territorio o agraria, agroalimentare e agroindustria.

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