Restauro: è ora di prendersi cura della pendola antica

Il restauro di un vecchio orologio a pendolo inizia dalla cura e dall'attenzione costante. Se avete dubbi su come fare, seguite i nostri consigli.

Nonostante siano passati più di tre secoli dalla sua invenzione, l'orologio a pendolo è ancora presente in molte case. Ed è strano vedere questa struttura in legno affiancata ad orologi più moderni e tecnologici. Chi ha la fortuna di averlo in casa rimane affascinato dalla continua oscillazione del pendolo e dai rintocchi che scandiscono puntualmente la giornata. Insomma, come se fosse un anziano parente, riceve cure e rispetto. Ma affinché le attenzioni siano adeguate è necessario che siano costanti. In tal modo il restauro riguarderà sempre piccoli problemi legati al tempo e non alla noncuranza. Ecco, dunque, qualche consiglio.

Attenzione e cura costante

Come dice un noto proverbio: "prevenire è meglio che curare". La stessa cosa si può dire per i vecchi oggetti in legno, come lo è il vostro orologio a pendolo. Per cui, prima di arrivare al punto in cui è necessario un restauro radicale, gli si può allungare la vita con una manutenzione costante. A proposito di vita, talvolta l'orologio potrebbe emettere degli scricchiolii. Se dovesse accadere non preoccupatevi, sono dilatazioni e restringimenti del tutto normali per una struttura in legno.Vediamo ora come prendersi cura della pendola grazie a qualche consiglio. Prima di tutto ricordatevi, nel periodo primaverile e sul finire dell'estate, di spolverarlo e lucidarlo per bene. Quando eseguite quest'ultima operazione non applicate prodotti spray o cere che contengono silicone. Viceversa, una buona soluzione è rappresentata dalla pelle di camoscio. Nel periodo primaverile assicuratevi bene che i tarli non abbiano deciso di banchettare con la struttura del vostro orologio. Come vedrete meglio nel prossimo paragrafo, la loro presenza deve essere rimossa il prima possibile.Nei mesi caldi la pendola non dovrebbe mai prendere il sole diretto. In quelli freddi, invece, la temperatura non dovrebbe mai essere superiore ai 20-22 gradi e, allo stesso tempo, il tasso di umiditàdovrebbe essere intorno al 58-60%. Qualche dettaglio in più su questi problemi lo trovate nell'ultimo paragrafo di questo articolo. Infine fate attenzione affinché la pendola non subisca correnti d'aria, specialmente in giornate secche e ventose.

Usa prodotti anti tarlo

Gli orologi a pendolo sono oggetti di antiquariato e, soprattutto, sono fatti di legno. Questi motivi li rendono una delle mete ambite dai tarli, i quali non vedono l'ora di cibarsi del materiale. I buchi presenti nella struttura sono il segnale che questi animaletti hanno iniziato il loro pasto. Non solo, è molto probabile che al loro interno abbiano anche depositato le uova, con la conseguenza che in breve tempo si moltiplicheranno sempre di più. Se non volete vedere la vostra pendola sbriciolata, quindi, dovete fare un restauro tempestivo.

Procuratevi un prodotto anti tarlo e, all'interno di ogni singolo foro, iniettatelo con una siringa. In questo modo non solo eliminerete i tarli, ma anche le loro uova. Una volta che il buco è stato trattato, chiudetelo con lo stucco e ritoccatelo con della vernice adatta.

Esistono anche dei rimedi naturali per debellare questi animaletti. Primo fra tutti è l'aglio, il cui olio essenziale è molto efficace per questo scopo. Dovete cercare di triturarlo il più che potete e, come fatto in precedenza con il prodotto, iniettarlo all'interno di ogni singolo foro.

Un'altro rimedio anti tarme è quello del rosmarino. In questo caso dovete creare un composto di: aglio triturato, rosmarino polverizzato e olio d'oliva. Stendetelo con un pennello nella superficie della struttura. In questo modo evitate di agire in ogni singolo buco, motivo per cui è indicato qualora non si abbia la sicurezza di dove e quanti siano.

Spolvera con la pelle di camoscio

Come detto in precedenza, i vecchi oggetti in legno, come l'orologio a pendolo, hanno bisogno di una spolverata e una lucidatura costante. Una buona soluzione per farlo è la pelle di camoscio.

Per prima cosa spolverate bene la superficie di legno con un panno pulito e morbido, meglio se di lana. Quindi pulite il legno in profondità utilizzando un panno imbevuto di olio, di acquaragia e di un comune prodotto per sgrassare. Una volta che il rivestimento è pulito, potete finalmente usare la pelle di camoscio in modo da lucidarlo per bene.

Non esporre la pendola al sole diretto e all'umidità

Oltre ai già citati tarli, due nemici particolari del legno sono il sole e l'umidità. Come avete letto nei consigli generali, infatti, la pendola dovrebbe evitare l'esposizione al sole diretto. Inoltre, nei periodi freddi, deve trovarsi in ambienti che abbiano la giusta umidità. Ma perché questi elementi sono così pericolosi?

L'esposizione diretta al sole contribuisce al deterioramento del legno. I raggi ultravioletti e infrarossi, infatti, riscaldano la superficie e ne modificano la struttura. Anche il colore del legno subirà alcune modifiche. Come avviene per la nostra abbronzatura, infatti, il materiale si rovinerà e, soprattutto se molto chiaro, si scurirà in maniera decisa.

Anche la temperatura e l'umidità devono essere tenute a bada. Abbiamo già parlato del fatto che il legno è normalmente soggetto a dilatazioni e a restrizioni. Ciò avviene in quanto il materiale si adatta a seconda del tasso di umidità presente nell'ambiente in cui si trova. Ma è anche vero che una presenza troppo elevata di umidità nell'aria deforma il legno, in quanto questo la assorbe in maniera troppo rapida. Viceversa, se l'aria è troppo secca, le fibre del materiale si contraggono, causando inevitabilmente le spaccature sulla superficie. In ogni caso maggiore è lo sbalzo di umidità, maggiore è l'impatto che subisce l'oggetto in legno, in questo caso la pendola.

Ma l'alto tasso di umidità non è un problema solo per la superficie della pendola in quanto tale. Questa, infatti, è la condizione ideale per il proliferarsi di muffe, funghi e insetti, i quali non vedono l'ora di aggredire il legno. Per cui vi ricordiamo: la temperatura non dev'essere superiore ai 20-22°, mentre il tasso di umidità dev'essere intorno al 58-60%.

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