Smaltimento acque reflue: chi se ne occupa e quanto costa

30 agosto 2018 Idraulico , Tubature
Oggi vi daremo tutte le informazioni relative allo smaltimento delle acque reflue; chi deve svolgere questo lavoro e a quanto ammontano i costi?

Cosa sono le acque reflue

Le acque reflue, definite anche acque di scarico, sono tutte quelle acque caratterizzate da una qualità pregiudicata da un'azione antropica, in seguito al loro utilizzo in determinate attività che possono essere domestiche, industriali o agricole. Le acque reflue, dopo il loro utilizzo, non risultano più idonee per essere sfruttate nuovamente, perché contaminate da una serie di sostanze sia tipo organico che di tipo inorganico; dette sostanze contaminanti sono assolutamente pericolose per la salute, oltre che per l'ambiente. I terreni, i fiumi e i mari, infatti, rischiano che il loro ecosistema venga notevolmente compromesso, se non si presta abbastanza attenzione al problema dell'inquinamento.Per quanto riguarda la classificazione delle acque reflue, potremmo suddividere le stesse come segue:
  • Acque reflue domestiche: provengono da attività casalinghe, relative principalmente ai bisogni fisiologici dell'uomo;
  • Acque reflue industriali: provengono dallo svolgimento di attività lavorative e processi di tipo commerciale in ambito industriale;
  • Acque reflue urbane: sono costituite dall'insieme delle acque reflue domestiche e industriali, unite alle acque reflue di ruscellamento (ad esempio il lavaggio delle strade). Quest'ultime contengono una notevole quantità di sostanze inquinanti, come detergenti, pesticidi, idrocarburi e detriti vari.

Smaltimento acque reflue

In riferimento allo smaltimento delle acque di scarico in contesti abitati con allacciamento alla rete fognaria, questo processo avviene per mezzo della stessa rete fognaria. Negli immobili dove invece non è previsto un allacciamento simile (ad esempio le case di campagna, i camping o i villaggi turistici), sarà necessario effettuare la progettazione e l'installazione di un sistema di fitodepurazione per lo smaltimento di queste acque.In alternativa alla predisposizione di un impianto di fitodepurazione, sarà possibile effettuare la creazione di una fossa Imhoff, grazie all'ausilio del metodo della subirrigazione. Questa tecnica prevede in particolare l'accumulo del liquame, che verrà distribuito in modo equo ed uniforme in un apposito pozzetto di cacciata automatico.

Quanto costa

Lo smaltimento delle acque reflue nei contesti domestici ed industriali rappresenta oggi un tema certamente molto importante per la salute pubblica e ambientale. Le acque reflue domestiche si distinguono in acque bianche, nere, saponate grasse, grigie e fecali. La soluzione migliore e più facile per smaltirle è quella di convogliarle nella rete fognaria. Sarà pertanto necessario realizzare un impianto di scarico, facendo ovviamente riferimento alla normativa in vigore che disciplina la materia.Lo smaltimento delle acque fognarie è regolato dal Decreto Legislativo 4/2008. I costi di smaltimento delle acque reflue industriali variano a seconda della quantità e della tipologia delle acque da smaltire. Per le acque domestiche, i costi di smaltimento saranno imputabili invece alla progettazione e alla realizzazione di un impianto fognario.Fixool, tutte le informazioni relative ai costi domestici di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Smaltimento acque reflue: chi se ne occupa e quanto costa
Oggi vi daremo tutte le informazioni relative allo smaltimento delle acque reflue; chi deve svolgere questo lavoro e a quanto ammontano i costi?

Cosa sono le acque reflue

Le acque reflue, definite anche acque di scarico, sono tutte quelle acque caratterizzate da una qualità pregiudicata da un'azione antropica, in seguito al loro utilizzo in determinate attività che possono essere domestiche, industriali o agricole. Le acque reflue, dopo il loro utilizzo, non risultano più idonee per essere sfruttate nuovamente, perché contaminate da una serie di sostanze sia tipo organico che di tipo inorganico; dette sostanze contaminanti sono assolutamente pericolose per la salute, oltre che per l'ambiente. I terreni, i fiumi e i mari, infatti, rischiano che il loro ecosistema venga notevolmente compromesso, se non si presta abbastanza attenzione al problema dell'inquinamento.Per quanto riguarda la classificazione delle acque reflue, potremmo suddividere le stesse come segue:
  • Acque reflue domestiche: provengono da attività casalinghe, relative principalmente ai bisogni fisiologici dell'uomo;
  • Acque reflue industriali: provengono dallo svolgimento di attività lavorative e processi di tipo commerciale in ambito industriale;
  • Acque reflue urbane: sono costituite dall'insieme delle acque reflue domestiche e industriali, unite alle acque reflue di ruscellamento (ad esempio il lavaggio delle strade). Quest'ultime contengono una notevole quantità di sostanze inquinanti, come detergenti, pesticidi, idrocarburi e detriti vari.

Smaltimento acque reflue

In riferimento allo smaltimento delle acque di scarico in contesti abitati con allacciamento alla rete fognaria, questo processo avviene per mezzo della stessa rete fognaria. Negli immobili dove invece non è previsto un allacciamento simile (ad esempio le case di campagna, i camping o i villaggi turistici), sarà necessario effettuare la progettazione e l'installazione di un sistema di fitodepurazione per lo smaltimento di queste acque.In alternativa alla predisposizione di un impianto di fitodepurazione, sarà possibile effettuare la creazione di una fossa Imhoff, grazie all'ausilio del metodo della subirrigazione. Questa tecnica prevede in particolare l'accumulo del liquame, che verrà distribuito in modo equo ed uniforme in un apposito pozzetto di cacciata automatico.

Quanto costa

Lo smaltimento delle acque reflue nei contesti domestici ed industriali rappresenta oggi un tema certamente molto importante per la salute pubblica e ambientale. Le acque reflue domestiche si distinguono in acque bianche, nere, saponate grasse, grigie e fecali. La soluzione migliore e più facile per smaltirle è quella di convogliarle nella rete fognaria. Sarà pertanto necessario realizzare un impianto di scarico, facendo ovviamente riferimento alla normativa in vigore che disciplina la materia.Lo smaltimento delle acque fognarie è regolato dal Decreto Legislativo 4/2008. I costi di smaltimento delle acque reflue industriali variano a seconda della quantità e della tipologia delle acque da smaltire. Per le acque domestiche, i costi di smaltimento saranno imputabili invece alla progettazione e alla realizzazione di un impianto fognario.Fixool, tutte le informazioni relative ai costi domestici di manutenzione ordinaria e straordinaria.
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